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 Articolo N.ro 2803 | Edizione N.ro 70 | 2010

L’assimilazione, una questione di equilibrio

È possibile aiutare l’organismo ad assimilare meglio le sostanze minerali fornite dall’alimentazione e dagli integratori?

Ingerire non significa necessariamente assimilare. Per fortuna esistono delle soluzioni, che consistono nel privilegiare gli «amici» di minerali e oligoelementi (che ne influenzano favorevolmente l’assimilazione e/o l’utilizzo da parte dell’organismo), dichiarando invece guerra ai loro «nemici» (che producono l’effetto contrario). È inoltre necessario rispettare l’equilibrio tra i minerali.

Vediamo alcuni esempi.

Gli «amici»

Le vitamine D, C e K e gli oligoelementi boro e silicio favoriscono l’assimilazione del calcio. Per questo motivo le ossa traggono giovamento dall’assunzione ad esempio di un integratore di olio di fegato di merluzzo (vitamina D), di vitamina C e di silice estratta dall’equiseto (silicio). La vitamina C migliora anche l’assimilazione del ferro e contribuisce a contrastare l’anemia sideropenica (da carenza di ferro).

I «nemici»

Il fumo distrugge il calcio e lo zinco. Lo stress depaupera l’organismo di calcio, magnesio, zinco e cromo. I grandi bevitori di caffè eliminano calcio, potassio e zinco con l’urina, ferro con le feci. Calcio, magnesio, potassio e zinco rientrano nel novero delle vittime di un consumo eccessivo di bevande alcoliche.

L’equilibrio tra i minerali

Il fosforo in eccesso diminuisce il tenore del calcio nelle ossa, intensificandone l’escrezione renale. Tra i fattori di rischio dell’osteoporosi figura pertanto l’abbondante consumo di carne.

L’abuso di calcio nuoce al magnesio e viceversa. Quando si assume un integratore di questi due minerali, le proporzioni devono essere attentamente calibrate: la quantità di calcio deve essere circa il doppio di quella di magnesio. Queste proporzioni si ritrovano per esempio nella dolomite, un prodotto naturale disponibile in farma­cia e in drogheria sotto forma di compresse.

Gli integratori contenenti forti dosi di calcio e di ferro non devono essere assunti contemporaneamente, poiché l’eccesso di calcio può alterare il meccanismo del ferro, impedendone l’integrazione nell’emoglobina.

L’eccesso di fibre contrasta l’assimilazione di vari minerali, in particolare quella di ferro, calcio e zinco. Soprattutto nella seconda parte della vita, è importante trovare il giusto equilibrio tra un apporto insufficiente e un consumo eccessivo di fibre alimentari.




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Rita Ducret-Costa Rita Ducret-Costa
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