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Ogni giorno dipendiamo dalle prestazioni del nostro cervello, tra le quali rientra anche la memoria. L'efficienza del cervello è rallentata dall'invecchiamento naturale e da altri fattori quali lo stress lavorativo o della vita quotidiana, che contribuiscono anch'essi al suo deterioramento.Articolo N.ro 2732 | Edizione N.ro 69 | 2009

Una buona memoria, non solo per gli elefanti

Per funzionare in modo ottimale il cervello ha bisogno di energia e di nutrienti, ma anche di ossigeno. Una carenza di ossigeno può comportare difficoltà di concentrazione, prostrazione, vuoti di memoria o vertigini. Per assicurare un apporto di ossigeno sufficiente al cervello è necessaria una buona irrorazione sanguigna.

Per attivare la circolazione e assicurare la buona ossigenazione del cervello, non c'è niente di meglio di un po' di attività quotidiana all'aria aperta. Va inoltre stimolata regolarmente l'attività cerebrale. Man mano che il cervello apprende, si vengono a creare o si rafforzano quei collegamenti tra le cellule nervose che sono tipici di una buona memoria.

Tra i rimedi utilizzati in fitoterapia per migliorare la circolazione c'è il ginkgo. Le sostanze naturali (quali il bilobalide e i ginkgolidi) presenti nelle sue foglie agiscono anche a livello dei microvasi, catturando i radicali liberi. In Asia, culla del ginkgo, questo albero è simbolo di longevità. Il suo effetto è noto da moltissimo tempo. L'assunzione regolare di preparazioni standardizzate di ginkgo può migliorare le capacità di concentrazione e di memorizzazione. Una memoria migliore consente di fronteggiare più efficacemente le esigenze crescenti di rendimento e le nuove sfide della vita professionale e privata.




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Erika Inauen Erika Inauen
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