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 Articolo N.ro 2810 | Edizione N.ro 70 | 2010

Quando i capelli se ne vanno…

Il cuoio capelluto conta più di 100.000 capelli. Non c’è pertanto da stupirsi se il loro naturale processo di rinnovo ne fa cadere 50-100 al giorno. Quando, però, tale limite viene superato, questa caduta improvvisa provoca molte preoccupazioni.

I capelli sono lo specchio della salute. Ogni malattia, operazione chirurgica, stress intenso o dieta dimagrante può provocare infatti una perdita di capelli anomala, per lo più nell’arco dei mesi successivi. Nelle donne, i cambiamenti ormonali quali la gravidanza o la menopausa sono tra le cause più frequenti di alopecia diffusa. Molte persone osservano una caduta stagionale, spesso in primavera o in autunno.

Fortunatamente, la perdita dei capelli riveste per lo più un carattere transitorio. Seguendo alcune regole, è possibile favorire una rapida e folta ricrescita. Bisogna eliminare ogni tipo di aggressione: le cure abituali non devono più prevedere spazzolature rigorose, colorazioni o brushing a ripetizione. Anche le mollette che tirano troppo sulla radice rischiano di danneggiare la massa dei capelli. In occasione dello sciampo è utile un delicato massaggio che stimoli il cuoio capelluto, dalla nuca all’apice del cranio. Nella stessa logica si consiglia anche l’uso di una frizione.

L’aiuto dei farmaci

Per aumentare al massimo le possibilità di arrestare la caduta, sono disponibili vari farmaci che stimolano la crescita dei capelli, per esempio la biotina, una vitamina del gruppo B. Il suo apporto in quantità sufficiente è importante per assicurare un corretto rinnovo di unghie e capelli. Per ottenere un’efficacia ottimale, sono indispensabili il rispetto della posologia e una cura di tre mesi.




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Didier Bettens Didier Bettens
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