Gli stravizi alimentari di fine anno sono appena finiti che già altre tentazioni ci aspettano al varco: krapfen, galani, frittelle, frappe e altre ghiottonerie tipiche del carnevale. Per mantenere la linea è necessaria una disciplina ferrea.
I lipidi sono i vettori del gusto. Per questo gli alimenti ricchi di grassi ci sembrano particolarmente gustosi. I grassi sono indispensabili per un'alimentazione sana, perché forniscono le vitamine liposolubili o ne consentono l'assimilazione. Inoltre il nostro organismo non è in grado di sintetizzare tutte le sostanze di cui ha bisogno, e deve attingere dagli alimenti gli acidi grassi essenziali, gli omega-3 e gli omega-6. Peccato che i grassi siano anche vere e proprie «bombe caloriche», con un valore energetico più che doppio di quello di glucidi o proteine.
L'organismo che ingerisce un numero di calorie superiore al proprio dispendio energetico comincia ad accumulare riserve in previsione di tempi peggiori. Con il passare del tempo tutte le tentazioni, grandi e piccole, si fissano su anche o girovita. Per sbarazzarsi dei chili di troppo, si devono osservare due regole fondamentali. Innanzi tutto, bruciare più calorie facendo più moto, per esempio rinunciando all'auto per percorrere la medesima distanza a piedi o in bicicletta.
La seconda regola fondamentale consiste nel ridurre l'apporto calorico. Se tuttavia la riduzione è troppo drastica, si rischia di esporsi all' «effetto yo-yo», poiché il corpo rallenta il suo metabolismo quando gli si forniscono poche calorie. Non appena si interrompe la dieta, i chili smaltiti vengono recuperati in un batter d'occhio.
L'essere umano è abitudinario e spesso non è facile cambiarne le abitudini alimentari. Alcuni prodotti possono però aiutare a raggiungere l'obiettivo di una riduzione dell'assorbimento calorico. È noto per esempio che la poliglucosamina è in grado di fissare i lipidi. Una volta fissato, il grasso, non potendo essere né assorbito né a maggior ragione immagazzinato dall'organismo, forma un gel che stimola la motilità intestinale, prevenendo la stipsi.